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martedì 3 luglio 2012

Il profumo delle rose

"Il profumo delle rose" è il titolo di un servizio fotografico realizzato da Claudia Corsa ispirato al grande maestro della fotografia Ruven Afanador. La make up artist Alexa ha realizzato un trucco perfettamente in linea con quello che è lo stile del maestro colombiano: grandi rose "ricamano" il volto della modella quasi come fosse velata da un pizzo antico. 
Uno di questi scatti è stato selezionato e pubblicato da PhotoVogue. 


Foto: Claudia Corsa
Make-up: Alexa
Modella: Debora Catanzano

foto pubblicata su Photo Vogue




alcuni scatti di Ruven Afanador:



sabato 31 marzo 2012

Fashion Jam on FashionCamp!

http://www.fashioncamp.it/debora-catanzano-fashion-jam/

Il FashionCamp è un appuntamento annuale strutturato come un barcamp di due giorni che mette a confronto il mainstream della moda, chi sperimenta nuove tecnologie, i fashion bloggers, gli stilisti esordienti, chi si impegna con la moda etica e chi progetta nuove idee per il futuro per una condivisione ed un arricchimento attraverso workshop, presentazioni e collaborazioni.


un mio disegno..

giovedì 16 febbraio 2012

P/E 2012: STAMPE FOULARD


Fregi, tralci di frutta, volute e tanti fiori, tornano le fantasie foulard.
Ce n’è per tutti i gusti!
Stampe baroccheggianti da D&G che rievocano lo stile di Gianni Versace nella P/E del ’92. Stampe anni ’80 con disegni astratti come grandi pennellate di colore sulla seta delle camicette da BALENCIAGA. Piccoli fiori con pedana (quella fascia monocolore tipica della base del foulard) da MARRAS e BLUGIRL.


Sarà un’estate piena di colore e fantasia. Che fare? Osare con le stampe? Sì a stampe forti e colorate, ma che siano “spezzate” da un capo monocolore. Evitare l’effetto “accozzaglia” abbinando più stampe insieme, lasciamolo fare agli stilisti, si cade facilmente nel cattivo gusto.
Molto fantasiose sono le gonne asimmetriche in seta viste da D&G e FERRAGAMO. Chissà, sarà uno spunto per rivisitare vecchi foulard? L’idea viene spontanea: assemblare vecchi foulard cucendoli fra loro fino ad avere una gonna a spicchi o un simpatico prendisole.
VIVA IL COLORE!

gonna foulard D&G

abito foulard SALVATORE FERRAGAMO

abito BLUGIRL

domenica 29 gennaio 2012

Puglia Eccellente: la voce di DAjANA


Dajana D'Ippolito, semplicemente Dajana per i suoi fans, è una pugliese doc cresciuta a pane e musica. Una vera enfant prodige,Dajana a soli 16 anni si aggiudica una borsa di studio per accedere alla scuola di formazione per interpreti e autori "CET" del grande Mogol. 
Un'artista a 360° :  canta nei jazz club con la sua band, in passato è stata protagonista di un musical ("Emozioni" di S. Japino) e ora si affaccia, con il suo ultimo album, alle atmosfere della bossa nova in un omaggio al maestro Antonio Carlos Jobim. 
Dajana sarà a Roma il 31 gennaio al "The Place" per presentare il suo nuovo progetto, prodotto da Carlo Avarello, per l'Isola degli artisti/warner.



Quattro chiacchere con Dajana..

Benvenuta nel mio blog, complimenti per la tua musica e per il tuo percorso.Oggi sei una ragazza bella e solare, qual è il tuo segreto di bellezza?
Innanzitutto grazie a te per avermi invitata… Cerco di essere più semplice possibile…

Come si è evoluta la tua immagine nel tempo?
Beh, credo che l’evoluzione sia normale, come nella natura… Oggi mi guardo allo specchio e mi riconosco di più, sono io… Se ricordo qualche immagine passata, sorrido, perché tutto ciò che vedo era un grande bisogno di esserci… A 17 anni avevo i capelli Rosso Jamaica , povero papà!


La Dajana artista, è diversa dalla Dajana persona a livello di immagine?
Cambia poco… forse con un tocco di trucco in più


Oggi, come dovrebbe essere secondo te una donna? E cosa non dovrebbe mancarle?
Cosi com’è… Donna. Io vedo tantissime donne prendersi cura di sé, ed è giusto.  Noto sempre di più una bellezza naturale, ma credo che bisognerebbe sottolineare di più  la femminilità. Osare magari con accessori visti in vetrina, desiderati, comprati… ma mai indossati!

Una donna dello spettacolo che ammiri, per lo stile, l’immagine? Perché?
Ammiro profondamente Virna Lisi… perché ha mantenuto negli anni la bellezza del suo essere.

Nella tua borsa… Cosa troviamo?

Qualsiasi cosa… a volte è imbarazzante guardarci dentro… Comunque non manca mai il mio i-pod, un lucidalabbra e post-it che sicuramente non leggerò.



Essere o apparire?
Viviamo nell’era dell’apparire,  a volte l’essere diventa invisibile…  ma io sono una fan dell’essere… Sempre!

In occasione della presentazione romana dell'album Dajana indosserà un abito disegnato da Michele Gaudiomonte Couture..


Con quale stile ti identifichi? Hai uno stilista preferito, o che ammiri? Oltre Gaudiomonte Couture ovviamente…
Eh già grande Michele Gaudiomonte, ci siamo innamorati subito… Mi piace il suo modo di creare… I tessuti che usa e soprattutto i colori…
Ecco i colori mi fanno pensare ad un altro stilista che adoro: Missoni.

tre domande a Michele Gaudiomonte...

Michele Gaudiomonte, con “Gaudiomonte Couture”, come hai pensato l’immagine che Dajana avrà al the Place?
Per Dajana ho immaginato una donna sensuale, fresca, un po’ come è lei, che gioca con la voce come con il suo abito, per esaltare anche la sua musica, le sue canzoni.

Come nasce la vostra collaborazione?
Il nostro incontro è stato casuale (galeotta la chat su Facebook) parlando con un amico  in comune che si occupava di lei e che mi fece sentire dei suoi brani, di cui subito mi sono innamorato, oltre la sua immagine.
E' stato un colpo di fulmine. Dopo una cena, e del buon vino le ho chiesto se voleva provare dei miei abiti, e ci siamo “innamorati” artisticamente.


Cosa hai pensato nel vederla? E come è nato l’abito disegnato per lei?
E’ molto bello vederle indossare i miei abiti. Li interpreta come se fossero canzoni, ricordo il primo giorno nel mio atelier, giocavamo a fare le prove, e lei canticchiava e si divertiva. Non ho avuto problemi, perché tutti gli abiti le stavano benissimo.

Un grazie particolare e un grande in bocca al lupo!









sabato 7 gennaio 2012

BENVENUTI IN PUGLIA!

Alice nella Puglia delle meraviglie..


"Un omaggio a una terra strana, come ce ne son tante in Italia, una terra ricca di contrasti, aspra per natura, ma dolce e anche salata all’occorrenza. Una terra che ti accoglie ma che sa anche schiaffeggiarti. Il sapore dell’occidente mischiato all’oriente. Un tour alla scoperta, o riscoperta, delle tradizioni, degli antichi valori, dei profumi di una volta, delle mani callose e rugose come corteccia di ulivi. La testardaggine e l’orgoglio dei pugliesi messi in evidenza da chi racconta e chi si racconta; tramite scritti, mostre, eventi, musica, leggende e dipinti. Benvenuti in Puglia!"

Francesca Ancona, artista e direttrice del magazine online      


Alice in wonderland Puglia!

"A tribute to a strange land, as there are many in Italy, a land of contrasts, harsh by nature, but also sweet and salt if necessary. A land that welcomes you know but whoalso slapped. The taste of the West to the East mixed. A journey of discovery, or rediscovery, of the traditions, the old values​​, the perfume of the past, calloused handsand wrinkled like the bark of trees. Stubbornness and pride of Puglia highlighted bythe teller and who is told, through writings, exhibitions, events, music, legends and paintings. Welcome to Puglia!"

Francesca Ancona, artist and director of the online magazine http://www.beautifulcontrocorrente.com/

all pictures here: http://www.beautifulcontrocorrente.com/?p=5046 

lunedì 26 dicembre 2011

Fashion & CRISI

Dimmi che tacchi indossi e ti dirò quanto sei ricco!
Lunghezza della gonna, altezza dei tacchi e acconciature pensate siano solo frutto della fantasia degli stilisti? Assolutamente no! 
Chi pensa che la moda sia una frivolezza femminile si sbaglia di grosso. E' stato attestato che la moda ha uno stretto legame non solo con la personalità e i gusti di ogni individuo ma anche con l'economia del paese,risentendone nelle forme, altezze e lunghezze. Nei periodi di magra gli orli delle gonne si abbassano notevolmente, vuoi per il freddo o per comodità, e i tacchi subiscono una forte ascesa. Zeppe, plateau, stiletti e rialzi vari abbelliscono le scarpe delle donne in "crisi": negli anni '40 del post guerra come nei '70, anni della crisi petrolifera. Anche in questi ultimi anni  i tacchi alti sono di gran moda (saranno un caso i trampoli di Lady Gaga?) 
Come mai ? Sembra che svettare sul tacco12 infonda in noi donne una certa sicurezza, quella che  viene meno da istituzioni i governi, e che ci faccia evadere dal precariato della vita di tutti i giorni. Di certo non è un grosso sacrificio per le donne, si sa che il tacco alto dona una certa eleganza e femminilità se portato con disinvoltura e se ben abbinato. 


A noi donne non resta che goderci "a malincuore" queste scarpe stupende..






Fashion & CRISIS
Tell me you're wearing high heels and tell you what you are rich!
Length of the skirt, high heels and hairstyles do you think are just a figment of the imagination of the designers? Absolutely not!
Those who think that fashion is a frivolous feminine wrong. And 'attested that fashionhas a close relationship with not only the personality and tastes of each individual, but affected the economy of the country as regards forms heights and lengths.During periods of lean skirts the edges of the drop significantly, either because ofthe cold or for convenience, and heels suffer a sharp increase. Wedges, platform,stilettos and raises a number of shoes adorn the women in "crisis" in the '40s afterthe war as in the '70s, the oil crisis years. Even in recent years, high heels are all the rage (the stilts will be a case of Lady Gaga?)
Why? It seems that soar on tacco12 instill some confidence in us women, what isnot by government institutions, and that makes us escape from the insecurity of lifeeveryday. Certainly not a big sacrifice for women, it is known that the high heel givesa certain elegance and femininity if brought with ease and if well combined.


We women do not just have to enjoy "reluctantly" these beautiful shoes ..

venerdì 16 dicembre 2011

L'inverno con stile.. la rivincita della MANTELLA

È arrivato il grande freddo e l’inverno “da calendario” è prossimo. Amo lo stereotipo che associa all’inverno un abbigliamento tipico da baita di montagna, cardigan folk, maglioni a maglia grossa, maxi sciarpe e cappellini con pon pon. Ma non tutti abitiamo a Cortina e passiamo i pomeriggi davanti al camino a bere cioccolata calda, indossando un maglione con le renne. 
Per tutti noi che abitiamo in città o che comunque abbiamo bisogno di un abbigliamento più da tutti i giorni le passerelle ci danno lo spunto per reinventare con fantasia vecchi capi e rivalutarne altri. Il guardaroba invernale femminile si riempie così di capi classici come cappotti, cappe, mantelle, zimarre, poncho e cardigan di lana. Gli stilisti esaltano la mantella come alternativa al cappotto tanto da farla diventare il must have della stagione. Dal fascino borghese, dona un’aria chic ma ricorda tantissimo la tradizione, la mantella è un capo importante che bisogna saper portare e abbinare. Per chi non sa proprio vedersi avvolta in una mantella, di panno o maglia che sia, l’alternativa ci viene da Anna Molinari che veste le modelle di Blugirl da “signorine per bene” con cardigan di lana a maglia grossa e mini cappe color cammello.




Perché non prendere spunto per creare un proprio look personale ed inedito? Prendiamo il nostro cappotto, ci mettiamo sopra lo “scialle della nonna” fatto ai ferri, magari con delle belle frange e lo avvolgiamo come una grande sciarpa lasciandolo cadere morbido sulle spalle. Perché non sostituiamo il banale e amorfo piumino con un bel cardigan in lana? Il tocco finale è una cintura stretta in vita che dona grazia e femminilità e lunghi guanti in pelle. Ultimo suggerimento: abbondare con i dettagli e gli accessori, cappelli, sciarpe, paraorecchie, guanti in varie forme e materiali, spaziando naturalmente con i colori.


tratto da "Appunti di moda" http://www.beautifulcontrocorrente.com/?p=4703

 The winter in style .. the revenge of the CAPE
Now it's very cold and the winter, "the calendar" is next. I love the stereotype that associates typical winter clothing from mountain cabin, folk cardigans, sweatersknitted big, big scarves and hats with pom poms. But not all live in Cortina and spend the afternoons in front of the fireplace drinking hot chocolate, wearing a sweater with the reindeer.
For all of us who live in town or that we need a more fashion runways every day give us an opportunity to reinvent old leaders with imagination and reassess other. Thewomen's winter wardrobe is full of classic items such as coats, capes, cloaks, cloak,poncho and wool cardigan. The designers enhance the cape as an alternative to the coat so that it becomes the must-haves of the season. Bourgeois charm, gives an air of chic but remember a lot of tradition, the mantle is important that a leader must know how to lead and match. For those who can not see its wrapped in a cloak ofcloth or mesh that is, the alternative is we who dresses by Anna Molinari Blugirl bythe models of "good for young ladies" with coarse wool cardigans and mini camel colored hoods .
Why not take inspiration to create your own personal look and unusual? We take ourcoat, we put ourselves above the "grandmother's shawl," made in irons, perhaps withsome beautiful fringe and wrap a large scarf as dropping it on the soft shoulders. Why not replace the banal and amorphous jacket with a nice wool cardigan? The final touch is a belt tied at the waist, which gives grace and femininity and long leather gloves. Final hint: abound with details and accessories, hats, scarves, earmuffs, gloves in various forms and materials, with colors ranging course.

sabato 4 giugno 2011

Colors of Flags

Guardando le vetrine ed entrando in alcuni negozi ho avuto l'impressione di essere travolta dai colori.. colori puri, complementari abbinati in un'unica mise, proprio come succede per le bandiere, andando oltre il commemorativo tricolore ci vestiamo di righe contrastanti, gemellaggi impensabili e abbinamenti fluo.
Gonnelline che fanno a pugni con le camicette, le righe delle maglie hanno l'effetto televisore guasto e si scontrano con il colore evidenziatore dei pantaloni.. una violenza tremendamente ipnotica per gli occhi che ci costringe a comprare e ad azzardare, perché in fondo ci piace!



Looking at the windows and going into some shops I had the feeling of beingoverwhelmed by the colors .. pure colors, complementary combined into one set, just as happens with flags, going beyond the commemorative flag we dress contrastinglines, and matching fluorescent twinning unthinkable.
Skirts that are at odds with the blouses, the lines have the effect of mesh failure andTV collide with the highlight color of the pants .. violence tremendously for hypnoticeyes that forces us to buy and to venture, because we like!




abito arancione PRADA



ZARA



GUCCI



abbinamenti JIL SANDER






maglia a righe tricolore ZARA



 maglia a blocchi ZARA 





abito verde bandiera PRADA



Pantaloni ZARA



BANDIERE NEL MONDO





PRADA


PRADA



GUCCI