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venerdì 8 giugno 2012

Concorso "Moda nelle Antiche Ville"

Ieri, 7 giugno, si è tenuta la premiazione del II concorso per giovani stilisti "Moda nelle Antiche Ville".La serata si è svolta nella elegantissima sala ricevimenti dell' Hotel Palace, sponsorizzato dal Club Rotary, il concorso è un' occasione e una vetrina per i giovani stilisti del territorio pugliese. 
I ragazzi classificati tra i primi dieci hanno ottenuto un riconoscimento speciale,i due abiti che si sono classificati primi ad ex aequo sono stati realizzati dalla maison Giovanna Sbiroli. 


Nella sala sono stati esposti i figurini di tutti i partecipanti




i  tre figurini con cui ho partecipato al concorso


io e il prof. Roberto Guarducci, docente di fashion design

i due abiti vincitori


la mia premiazione, premiata dal prof. Vito Gallotta


 la coppa di 2^ clasificata.

venerdì 1 giugno 2012

Arte & Moda..

Si avvicina per me un traguardo che nella vita si ricorda per sempre: la LAUREA! 
A luglio mi laureerò in Scienze e tecnologie della moda con tesi in storia della moda. 
In questo periodo sono in piena frenesia, tra ricerche, lettura di libri e biografie, non ho molto tempo, però devo dire che il tutto mi piace molto, l'argomento che più mi affascina è: le influenze dell'arte nella moda e viceversa: *A wonderful world*! 


Elsa Schiaparelli, stilista e artista della moda

Peggy Guggenheim, mecenate e amante dell'arte


mercoledì 25 gennaio 2012

Vintage o fuori moda? part.1


Lo scorso autunno andavo in cerca di un bel paio di occhiali da sole ed è proprio durante la mia ricerca che mi sono posta delle domande sull’argomento vintage. Entrando nel negozio del mio ottico per dare una sbirciatina qua e là  il mio occhio è caduto sul una parte dell’esposizione con il cartello “vintage”, mi sono avvicinata, “chissà magari trovo quegli occhiali pezzo unico che fanno al caso mio”, mi sono detta. Invece no, erano tutti modelli anni 90s, occhialetti minimal che gridavano a squarcia gola : “fondo di magazzino!”. Mi sono chiesta: possibile che tutti i commercianti si siano dati al vintage? Qualsiasi negozio che abbia delle rimanenze le smaltisce dando una svecchiata alla robaccia mettendo il cartello”vintage”? Bah..
Ricordo, forse una decina di anni fa, ero una ragazzina, ma già ero un’accanita lettrice di riviste modaiole e tra le pagine di questi magazine si parlava per le prime volte di “vintage”. Un mondo che mi affascinava molto, gli articoli parlavano quasi di una caccia al tesoro, scoprire cosa la nonna nascondeva nel baule, giacconi anni 70s, cinture bon ton, cappellini di pelliccia o qualche abito fiorato da figlia dei fiori, appropriarsi di questi pezzi d’epoca e creare un proprio stile originale e personale.. Ora c’è chi parla di vintage per scusare le gaffe in fatto di stile , ma esiste una netta differenza tra il vintage e il vecchio, non tutto è vintage cari miei, anche se non esistono regole, il vintage è questione di stile!


 a special thanks for 1900 http://www.1900atelier.it  for the photo. 


vintage or old-fashioned?

Last fall I was looking for a nice pair sunglasses and it was during my research that Ihave asked the questions on the vintage. Entering the shop of my optician to give a peek here and there, my eye fell on one side of exposure with the sign "vintage", I approached, "who knows maybe I find those glasses that are unique to my case," I said to myself. But no, all models were year 90s, glasses minimal crying tears in her throat: "stock fund." I wondered: is it possible that all traders are given to vintage?Any store that has the disposing of inventory, giving a putting stuff on updating the sign for "vintage"? Bah ..
I remember, perhaps ten years ago, I was a kid, but he was already a fierce reader of magazines and fashionistas in the pages of these magazines for the first few times we spoke of "vintage". A world that fascinated me a lot, the articles were talking almost a treasure hunt, find out what his grandmother hid in the trunk, year70s jackets, belts bon ton, fur hats or some floral dress from flower child,possession of these pieces of 'era and create your own original and personal style ..Now there are those who talk about vintage excuse blunders in style, but there is a clear difference between the vintage and the old, not everything is vintage my dear,even if there are no rules, the vintage is a matter of style!

lunedì 26 dicembre 2011

Fashion & CRISI

Dimmi che tacchi indossi e ti dirò quanto sei ricco!
Lunghezza della gonna, altezza dei tacchi e acconciature pensate siano solo frutto della fantasia degli stilisti? Assolutamente no! 
Chi pensa che la moda sia una frivolezza femminile si sbaglia di grosso. E' stato attestato che la moda ha uno stretto legame non solo con la personalità e i gusti di ogni individuo ma anche con l'economia del paese,risentendone nelle forme, altezze e lunghezze. Nei periodi di magra gli orli delle gonne si abbassano notevolmente, vuoi per il freddo o per comodità, e i tacchi subiscono una forte ascesa. Zeppe, plateau, stiletti e rialzi vari abbelliscono le scarpe delle donne in "crisi": negli anni '40 del post guerra come nei '70, anni della crisi petrolifera. Anche in questi ultimi anni  i tacchi alti sono di gran moda (saranno un caso i trampoli di Lady Gaga?) 
Come mai ? Sembra che svettare sul tacco12 infonda in noi donne una certa sicurezza, quella che  viene meno da istituzioni i governi, e che ci faccia evadere dal precariato della vita di tutti i giorni. Di certo non è un grosso sacrificio per le donne, si sa che il tacco alto dona una certa eleganza e femminilità se portato con disinvoltura e se ben abbinato. 


A noi donne non resta che goderci "a malincuore" queste scarpe stupende..






Fashion & CRISIS
Tell me you're wearing high heels and tell you what you are rich!
Length of the skirt, high heels and hairstyles do you think are just a figment of the imagination of the designers? Absolutely not!
Those who think that fashion is a frivolous feminine wrong. And 'attested that fashionhas a close relationship with not only the personality and tastes of each individual, but affected the economy of the country as regards forms heights and lengths.During periods of lean skirts the edges of the drop significantly, either because ofthe cold or for convenience, and heels suffer a sharp increase. Wedges, platform,stilettos and raises a number of shoes adorn the women in "crisis" in the '40s afterthe war as in the '70s, the oil crisis years. Even in recent years, high heels are all the rage (the stilts will be a case of Lady Gaga?)
Why? It seems that soar on tacco12 instill some confidence in us women, what isnot by government institutions, and that makes us escape from the insecurity of lifeeveryday. Certainly not a big sacrifice for women, it is known that the high heel givesa certain elegance and femininity if brought with ease and if well combined.


We women do not just have to enjoy "reluctantly" these beautiful shoes ..

venerdì 16 dicembre 2011

L'inverno con stile.. la rivincita della MANTELLA

È arrivato il grande freddo e l’inverno “da calendario” è prossimo. Amo lo stereotipo che associa all’inverno un abbigliamento tipico da baita di montagna, cardigan folk, maglioni a maglia grossa, maxi sciarpe e cappellini con pon pon. Ma non tutti abitiamo a Cortina e passiamo i pomeriggi davanti al camino a bere cioccolata calda, indossando un maglione con le renne. 
Per tutti noi che abitiamo in città o che comunque abbiamo bisogno di un abbigliamento più da tutti i giorni le passerelle ci danno lo spunto per reinventare con fantasia vecchi capi e rivalutarne altri. Il guardaroba invernale femminile si riempie così di capi classici come cappotti, cappe, mantelle, zimarre, poncho e cardigan di lana. Gli stilisti esaltano la mantella come alternativa al cappotto tanto da farla diventare il must have della stagione. Dal fascino borghese, dona un’aria chic ma ricorda tantissimo la tradizione, la mantella è un capo importante che bisogna saper portare e abbinare. Per chi non sa proprio vedersi avvolta in una mantella, di panno o maglia che sia, l’alternativa ci viene da Anna Molinari che veste le modelle di Blugirl da “signorine per bene” con cardigan di lana a maglia grossa e mini cappe color cammello.




Perché non prendere spunto per creare un proprio look personale ed inedito? Prendiamo il nostro cappotto, ci mettiamo sopra lo “scialle della nonna” fatto ai ferri, magari con delle belle frange e lo avvolgiamo come una grande sciarpa lasciandolo cadere morbido sulle spalle. Perché non sostituiamo il banale e amorfo piumino con un bel cardigan in lana? Il tocco finale è una cintura stretta in vita che dona grazia e femminilità e lunghi guanti in pelle. Ultimo suggerimento: abbondare con i dettagli e gli accessori, cappelli, sciarpe, paraorecchie, guanti in varie forme e materiali, spaziando naturalmente con i colori.


tratto da "Appunti di moda" http://www.beautifulcontrocorrente.com/?p=4703

 The winter in style .. the revenge of the CAPE
Now it's very cold and the winter, "the calendar" is next. I love the stereotype that associates typical winter clothing from mountain cabin, folk cardigans, sweatersknitted big, big scarves and hats with pom poms. But not all live in Cortina and spend the afternoons in front of the fireplace drinking hot chocolate, wearing a sweater with the reindeer.
For all of us who live in town or that we need a more fashion runways every day give us an opportunity to reinvent old leaders with imagination and reassess other. Thewomen's winter wardrobe is full of classic items such as coats, capes, cloaks, cloak,poncho and wool cardigan. The designers enhance the cape as an alternative to the coat so that it becomes the must-haves of the season. Bourgeois charm, gives an air of chic but remember a lot of tradition, the mantle is important that a leader must know how to lead and match. For those who can not see its wrapped in a cloak ofcloth or mesh that is, the alternative is we who dresses by Anna Molinari Blugirl bythe models of "good for young ladies" with coarse wool cardigans and mini camel colored hoods .
Why not take inspiration to create your own personal look and unusual? We take ourcoat, we put ourselves above the "grandmother's shawl," made in irons, perhaps withsome beautiful fringe and wrap a large scarf as dropping it on the soft shoulders. Why not replace the banal and amorphous jacket with a nice wool cardigan? The final touch is a belt tied at the waist, which gives grace and femininity and long leather gloves. Final hint: abound with details and accessories, hats, scarves, earmuffs, gloves in various forms and materials, with colors ranging course.

venerdì 18 marzo 2011

I RUGGENTI ANNI '20

In occasione della presentazione del nuovo libro di CINZIA TANI,"Charleston", fashion jam ha realizzato tre abiti ispirati ai "Roaring Twenties".

Location il Central Bar a Brindisi.Organizzazione di Roberta Del Russo di "cervelli marinati".



In occasione della presentazione dell'ultimo libro di Cinzia Tani, "Charleston" Fashion Jam ha realizzato questi tre abiti ispirati agli anni '20. 

Abito nero in raso con frange e pettorina bianca in crep, fascia con piuma. Modella, Francesca Argento.
Abito color zabaione con scollo quadrato gonna asimmetrica, applicazioni di pizzo e stola coordinata. Modella, Anna Perchinenna. 
Abito grigio in cotone con taglio sui fianchi, linea ad H e frange al fondo, stola di pelliccia di volpe. Modella, Roberta Cavallo.

Make up by Dania Cantoro.
Acconciature by Alessandra Giovinazzo.










Cinzia Tani firma alcune copie del suo libro

Da sinistra: Francesca Argento, Roberta Cavallo, Cinzia Tani, Debora Catanzano (Fashion jam) e Anna Perchinenna

Con Roberta Del Russo